lunedì 10 agosto 2015

Before...in Italy. Part I: Placement

Era ormai maggio e io ancora non solo non conoscevo la mia famiglia/scuola (visto che sarei stata in boarding, il che significa dal lunedì al sabato a scuola, weekend in famiglia) ma non avevo neppure la minima idea di dove cavolo sarei finita in un Paese così grande come l'India, dove il Nord è totalmente diverso da Sud,Ovest o Est. Però ero preparata perché tutti gli altri exchange in India prima di me mi avevano detto che le famiglie arrivavano tardi. E così i giorni passavano e aspettavo impazientemente il campo speciale a Forlì per tutti coloro che andavano in Asia o Sudafrica. Volevo conoscere i miei compagni di viaggio, avvicinarmi di più alla cultura che avrei sperimentato di lì ad un mese. Il campo infatti è stato dal 31 maggio al 2 giugno. E una delle cose più strane è stato salutare gli altri e dire: Ci vediamo tra un mese! (ndr la partenza era fissata proprio per il 2 luglio). Abbiamo affrontato molti argomenti della cultura indiana, parlato delle nostre aspettative, di come avremmo dovuto adattarci alle tante differenze che avremmo incontrato. Il campo per di più era tenuto da un ragazzo che era stato in India per l'anno qualche anno prima e da una signora indiana che, come ho scoperto dopo, sarebbe stata la presidente del mio centro locale in India e che, tra l'altro, mi ha anche detto che ho un viso e una fisionomia da indiana (yuppy!! *.*)
Una delle serate l'abbiamo passata in una grande sala conferenze a vedere un film con tutti gli altri ragazzi, e il film era proprio un film di bollywood. Non potete immaginare l'orgoglio, l'entusiasmo, l'eccitazione che provavamo nel vedere quello che avremmo visto, sperimentato,provato e soprattutto la voglia immensa di partire. E quando poi c'erano le scene dell'Holi festival (il festival dei colori) tutti gli altri si giravano e ci dicevano: Che bella l'India, voglio venirci anch'io!
E lì ti sentivi un privilegiato, come se stessi per scoprire un tesoro segreto di cui gli altri non ne avevano la mappa.
L'ultimo giorno, poi, riservava delle sorprese per tutti noi "indiani". Alcuni conoscevano già la propria famiglia ospitante perché le sorelle avevano già provato a contattarli ma non avevano ricevuto la comunicazione ufficiale. Infatti i centri locali avevano confermato proprio in quei giorni i placement.
La signora indiana perciò ci svelò ad uno ad uno i nostri chapters, i centri locali. (in genere in India si viene assegnati a delle grandi città, quindi i chapters sarebbero stati le città in cui avremmo vissuto per un anno).
Per quanto riguardava il programma in boarding, le scuole erano situate in due zone, nel centro dell'India ad Indore e nel sud, in una località molto piccola chiamata Ooty.
Ed io sarei andata nella prima. Indore, Madhya Pradesh, il cuore dell'India.
La mia scuola sarebbe stata la "The Emerald Heights International School".
Ora, finalmente, avevo anch'io il mio placement anche se avrei ancora dovuto aspettare per la comunicazione ufficiale.
Vi svelerò una piccola curiosità.
Da sempre sono la ragazza delle liste, dei pronostici (non so se ricordate il periodo delle selezioni!) perciò avevo trovato, tramite il sito internet di AFS India, tutti i chapters presenti con i relativi stati e il numero della popolazione. Ecco, non so perché, sarà stato un caso o no, ma sentivo che sarei andata ad Indore, ed infatti così è stato!

1 commento:

  1. Ciao Elena, mi piacerebbe sapere un po' di più della tua esperienza in India, dato che anch'io dovrò partire e dovrò anche andare in una boarding school. Ho visto però che non hai scritto più nulla a riguardo e non sapendo in che modo contattarti ti scrivo qui. Spero che tu veda questo messaggio e mi risponda. Un bacio.

    RispondiElimina